Skaters nella zona rossa (ITALY)

SKATERS NELLA ZONA ROSSA (Italy)

L’AQUILA – All’interno dello spettrale centro storico dell’Aquila, 10 anni dopo il terremoto che ha distrutto la città , Leonardo (15), Tommaso (12), Milo (13), Gabriele (9) e Federico (17) spingono i loro skateboard schivando polvere e detriti sul terreno. Il paesaggio è cupo. Dovunque ostacoli, strade rotte, porte sbarrate, macerie, reti protettive, finestre rotte, impalcature e centinaia di enormi gru che si stagliano nel cielo. Sembra di vagare per le strade di una delle tante città siriane distrutte dai bombardamenti piuttosto che camminare nel cuore dell’Italia centrale. Il 6 aprile 2009, il giorno del tragico terremoto, alcuni di questi ragazzi non erano nemmeno nati. Per gli altri è solo un ricordo troppo lontano nel tempo e confuso nella mente di un bambino. Questa è la città che hanno imparato a conoscere e in cui vivere. Non c’è né un primo né un dopo. C’è solo domani. Il 6 aprile 2009 un terremoto di magnitudo 5,8 della scala Richter ha devastato la città medievale dell’Aquila, uccidendo 309 persone. Dieci anni dopo quel fatidico giorno, il centro storico rimane una città fantasma. Coloro che hanno perso le loro case sono stati rinchiusi in nuovi complessi nei sobborghi della città ricostruiti.

L’AQUILA – 10 years after the earthquake. L’Aquila, Italy (2019). Within the spectral old town of L’Aquila Leonardo (15), Tommaso (12), Milo (13), Gabriele (9) and Federico (17) push their skateboards dodging dust and rubble on the ground. The landscape is bleak. You can see everywhere hurdles, broken roads, barred doors, rubble, protective nets, broken windows, scaffolding and hundreds of huge cranes that stand out in the sky. It seems to wander the streets of one of the many Syrian cities destroyed by bombing rather than walking in the heart of central Italy. On 6 April 2009, the day of the tragic earthquake, some of these boys were not even born. For others it is only a memory too far in time and confused in the mind of a child. This is the city that they have come to know and in which to live. There is neither a first nor an after. There is only tomorrow. On April 6th 2009, an earthquake measuring 5.8 on the Richter scale devastated the medieval city of L’Aquila, killing 309 people. Ten years on from that fateful day, the historic centre remains a ghost town. Those who lost their homes have been rehoused in new complexes in the city’s redeveloped suburbs.