Curdi (Turchia)

CURDI, UN POPOLO SENZA STATO (Turchia)

Nel kurdistan turco quindici anni di guerra condotta dall’esercito turco contro il Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) hanno provocato uno spostamento forzato di masse di popolazione di etnia kurda dalle terre d’origine verso le periferie di grandi città. La forte migrazione interna ha dato origine a campi profughi privi di ogni servizio nei sobborghi delle grandi città. A Fiskaya, nell’estrema periferia est di Diyarbakir, vivono a ridosso delle sponde del fiume Tigri circa 5 mila persone. Famiglie di contadini per la maggior parte che continuano ad allevare animali, coltivare la terra e crescere i propri figli nella speranza, un giorno, di tornare nei villaggi d’origine. Nella guerra “sporca” contro i kurdi, soprattutto nel decennio compreso tra il 1989 e il ‘99, furono bruciati ed evacuati almeno 3400 villaggi. La popolazione, vittima di questo trasferimento forzato, ammonta a quasi 4,5 milioni di persone. Quasi un milione nella sola Diyarbakir. Quello curdo è il popolo senza terra più numeroso del pianeta: 30 milioni di persone che vivono in un’area (da loro chiamata Kurdistan) che si estende in Turchia, Iraq, Iran, Armenia e Siria. La maggior parte dei curdi (12 milioni) è comunque concentrata nel territorio della Turchia orientale. Qui essi combattono dal 1920 per il riconoscimento del loro diritto di autodeterminazione.